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Pnrr, cosa comportano le modifiche su dissesto idrogeologico e acqua

Le politiche sull’acqua, dai piani per rafforzare l’approvvigionamento idrico alle strategie di mitigazione del rischio idrogeologico, stanno diventando un tema centrale per il Governo italiano soprattutto per l’annunciata decisione di ridurre alcuni investimenti previsti dal PNRR.

In un contesto in cui il cambiamento climatico inizia a manifestare i suoi impatti, tra siccità e eventi meteorologici estremi come le recenti inondazioni in Emilia-Romagna, vi sono crescenti preoccupazioni riguardo alle modifiche e alle potenziali eliminazioni proposte dal Governo nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Ecco le principali proposte di rimodulazione e le loro implicazioni:

  1. Finanziamenti per il Rischio Idrogeologico: La decisione di eliminare dal Pnrr l’investimento 2.1.a, destinato alla gestione del rischio di inondazioni e alla riduzione del rischio idrogeologico, ha suscitato notevoli reazioni. L’investimento, che ammonta a 1,287 miliardi di euro, mira a proteggere 1,5 milioni di persone. Tuttavia, il Governo spera di riallocare alcune risorse verso la ricostruzione dell’Emilia-Romagna.
  2. Assicurazione di Pichetto Fratin: Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, ha rassicurato che non ci saranno perdite di risorse destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico. Secondo lui, mantenere questi interventi nel Pnrr potrebbe complicare la loro realizzazione a causa delle rigide regole di ammissibilità e rendicontazione.
  3. Investimenti nelle Aree di Calamità: Il Dipartimento della Protezione Civile ha proposto modifiche all’investimento 2.1.b, destinato alle aree colpite da calamità. Si cerca di salvaguardare gli interventi finanziati, con un focus particolare sulla ricostruzione in Emilia.
  4. Tagli per i Comuni: Vi sono state proposte di taglio ai finanziamenti destinati ai comuni per migliorare la resilienza e l’efficienza energetica. Questi tagli riguardano progetti preesistenti al Pnrr, molti dei quali sono già in fase di realizzazione.
  5. Obiettivi Idrici: I quattro obiettivi principali riguardanti l’acqua e le infrastrutture idriche sono stati messi in discussione. Tra questi, l’investimento 4.1 mira a rafforzare 25 sistemi idrici complessi, mentre l’investimento 4.2 si concentra sulla riduzione delle perdite d’acqua attraverso sistemi digitali avanzati.
  6. Efficienza dei Sistemi Irrigui: Vi sono preoccupazioni riguardo al finanziamento e all’attuazione dei progetti per migliorare l’efficienza dei sistemi di irrigazione, specialmente alla luce dell’aumento dei prezzi dei materiali.
  7. Fogne e Depurazione: Il Pnrr aveva stanziato 600 milioni per le reti fognarie e i sistemi di depurazione, ma l’efficacia di questi investimenti è ora in discussione. La situazione è complicata dalle procedure di infrazione dell’UE, che hanno portato l’Italia a pagare pesanti sanzioni.

Da osservatori, esperti ed opposizione politica sono crescenti le preoccupazioni riguardo all’efficacia e all’adeguatezza di queste decisioni nel contesto dei crescenti sfide climatiche e infrastrutturali.

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